Siete pronti a parlare di uno dei personaggi più famosi della letteratura e della TV? In questo articolo parleremo delle differenze tra il racconto scritto da Maurice Leblanc e la serie Netflix di “Lupin”.
Chi è Assane Diop?
Vorrei precisare che Assane Diop non è Lupin, ma un personaggio moderno, che vive anche lui sotto le caratteristiche del ladro gentiluomo, ha le medesime caratteristiche ed è un ladro gentiluomo.
Per Assane, il libro di Leblanc era una “guida strategica” ereditata da suo padre, in modo tale che fosse più facile per lui orientarsi nel mondo contemporaneo.
Motivazioni diverse per rubare
Questi due personaggi rubano per motivazioni diverse:
- Lupin ruba per sfida, divertimento e lusso.
- Assane ruba ai ricchi per convenienza, ma soprattutto per vendicare il padre, vittima di false accuse.
I metodi: tecnologia e travestimenti
Questi due però utilizzano metodi diversi per raggiungere i loro scopi. Lupin agisce utilizzando metodi diversi, ruba attraverso travestimenti e anagrammi. Assane invece agisce anche lui con l’uso delle nuove tecnologie, ma anche Assane si traveste!
I rivali: Ganimard e Guedira
In questa vicenda troviamo anche altri personaggi principali, ovvero gli ispettori. Justin Ganimard è il poliziotto più intelligente e il principale rivale di Lupin nei libri di Maurice Leblanc. Youssef Guedira, invece, è il detective della serie che capisce per primo che Assane è “Lupin”, e per questo Assane lo soprannomina Ganimard.
Lo scandalo della collana
Nel libro di Leblanc e nella serie Netflix, lo scandalo della collana è collegato alla famosa collana di Maria Antonietta, ma viene usata in modo diverso:
- Nel libro, Arsène Lupin cerca la collana di Antonietta, collegata a uno scandalo storico francese.
- Nella serie, lo scandalo della collana ispira la celebre vicenda, ma nella storia viene sviluppata in modo differente: il padre di Assane viene accusato ingiustamente di averla rubata, ed è per questo che Assane vuole scoprire la verità per poi vendicarsi.Conclusione
- In conclusione, che si tratti delle pagine ingiallite di un vecchio libro del Novecento o degli schermi ad alta definizione di Netflix, il fascino del ladro gentiluomo non tramonta mai. Passano gli anni, cambiano le tecnologie e cambiano i motivi che spingono a rubare — che sia per puro divertimento o per una drammatica vendetta familiare — ma l’intelligenza, il mistero e i travestimenti continuano a tenerci incollati alla storia. E voi cosa preferite? Il classico fascino di Arsène Lupin o le avventure moderne di Assane Diop?










